Gli avvistamenti di Ufo e le testimonianze relative a tali, presunti “incontri ravvicinati del terzo tipo” lasciano sempre il dubbio, specie in assenza di immagini. Non vi è nulla di più soggettivo- e quindi di meno dimostrabile. C’è, spesso, solo una possibilità: fidarsi di quanto ci viene raccontato. Oppure no, archiviando tutto come frutto della fantasia, allucinazione o, peggio, desiderio di protagonismo. Non esiste una regola: ognuno di noi, di fronte ad amici o sconosciuti che giurano di aver visto luci “intelligenti” muoversi nel cielo, velivoli “non terrestri”, può e deve decidere cosa pensare. Ma credo che, comunque, sia sempre giusto ascoltare, senza preconcetti, per poi trarre il proprio personale giudizio. Pubblico così il racconto di Salvo L., che dopo aver letto sul mio blog la testimonianza del signor E. G. (vedi l’articolo: Testimonianza da Facebook: “30 anni fa ho visto un’astronave”) mi ha voluto raccontare la sua esperienza. Eccola:
“Volevo solo segnalarvi che una situazione del genere l’ho vissuta nel mese di novembre 1978. Gli oggetti in questione erano due, due dischi dal diametro approssimativo di circa 20 metri. Il primo provenita dal mare (altezza stimata circa 60/100 metri, posizione di volo standard). Arrivato sopra di noi si, fermò in aria proprio sulla nostra verticale. Il secondo proveniva dall’entroterra ( posizione di volo verticale) ed erano visibili tre finestre di forma quadrata, al cui interno vi era una luce di color giallo ocra, mentre alle finestre vi erano- se così possiamo chiamarle – delle tende con apertura a V capovolta. Entrambi gli oggetti si sono fermati sulla nostra verticale, ma a differenza del primo che rimase immobile per tutto il tempo, il secondo disco- quello che volava in posizione verticale- fece la seguente manovra: arrivò dalla parte opposta del primo e quando fu in linea con il primo si avvicinò alle stesso fino a toccarlo con la cupola superiore del disco. Non emettevano alcun rumore, nessun bagliore, ma avevano delle luci di navigazione fisse e non lampeggianti. A differenza dei normali veicoli terrestri, poi, questi ne portavano 4: una bianca al centro più altre tre sotto l’area circolare del disco- di cui una rossa, una verde ed una azzurra.
I due oggetti sostarono per circa 5/10 minuti sulla nostra verticale (dico nostra in quanto oltre a me, ex agente della Polizia di Stato, vi erano anche due ufficiali della Marina Militare e due miei amici). Morale dell’avvistamento? Dal mattino seguente e per circa due anni , solo io ho sofferto di fortissime emorragie al setto nasale, mentre nessun altro dei testimoni ha riportato conseguenze del genere.
Aggiungo che non è l’unico avvistamento che ho vissuto e mi scuso se sono andato subito al sodo tralasciando qualche particolare.”
Salvo L.