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Il caso Bledsoe: sfere di luce, NASA e misticismo

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Già vedere una sfera verde luminosa comparire in cielo è un’esperienza non comune. Se quella sfera, poi, si manifesta per tre notti, è ancora più strano. Ma cosa pensare, allora, se su di essa appaiono dei simboli grafici– forse numeri, forse lettere?  È il tema “caldo” di cui si sta discutendo sul web, dopo la pubblicazione online di alcuni fotogrammi tratti da un video ripreso a metà dicembre nella Carolina del Nord (Stati Uniti) e condiviso da Chris Bledsoe, al momento il “contattato” più celebre e più discusso a livello mediatico del pianeta. 

LA STRANA SFERA VERDE APPARSA NEI CIELI DEGLI STATI UNITI

Nel mondo dell’ufologia e dei fenomeni inspiegabili, il percorso di Chris Bledsoe si distingue come uno dei più sorprendenti e controversi degli ultimi anni. Bledsoe sostiene di vivere da quasi 20 anni un’esperienza di contatto con esseri sconosciuti che hanno cambiato radicalmente la sua esistenza e quella della sua famiglia. La storia è raccontata nel libro autobiografico “UFO di Dio”, diventato un best seller in America. In esso, l’ex imprenditore ripercorre la sua vita, costellata da gravi incidenti, lutti, malattie, fallimenti e improvvisa povertà. Ma tutto comincia a cambiare, in meglio, quando sia Bledsoe che il figlio allora adolescente sperimentano un incontro ravvicinato con Intelligenze non Umane. Un evento inizialmente traumatico, che genera terrore, soprattutto nel ragazzino, e provoca effetti negativi sul nucleo familiare, fino a quando Chris Bledsoe non interagisce direttamente con una entità, una figura che associa al Divino Femminile e che chiama semplicemente  “The Lady”, La Signora

IL CONTATTATO CHRIS BLEDSOE

Da quel momento, racconta, guarisce da una malattia cronica debilitante e inizia lui stesso- grazie alla presenza costante di quegli esseri extradimensionali che lo assistono- a manifestare capacità incredibili, come attirare luci misteriose che appaiono in cielo dovunque si trovi, guarire persone malate con la preghiera, conoscere in anticipo eventi non ancora accaduti. Ma a rendere ancora più straordinaria l’intera vicenda, è l’attenzione che riceve dai vertici della NASA e dell’Intelligence americana: diventa amico di Tim Taylor, ingegnere per molti anni Capo Controllo Missione di molti lanci dell’ente spaziale americano e di quelli militari gestiti dal Dipartimento della Difesa, con credenziali che vanno dalla CIA al NRO e con accesso illimitato nelle strutture più riservate (come l’Area 51). Taylor non rilascia interviste, non appare in pubblico, sembra una figura leggendaria o immaginaria, eppure non ci sono dubbi sul fatto che esista veramente e che abbia davvero ricoperto ruoli di grande rilievo all’interno di alcune agenzie governative americane. 

IL BEST SELLER SCRITTO DA BLEDSOE

Chris Bledsoe ha raccontato vari retroscena della sua esperienza con Taylor nel suo libro, mentre altri li ha rivelati in successive interviste, come l’ultima- appena pubblicata- con Jesse Michels di “American Alchemy”. Scopriamo così che l’ingegnere della NASA ha sottoposto il contattato e la sua famiglia a test con metalli esotici, tra cui uno che si comportava come un alluminio rigido e un altro simile a un foglio impossibile da piegare, apparentemente capace di trasmettere corrente. Quando i due metalli sono stati combinati tra loro, Bledsoe avrebbe subìto una violenta reazione neurologica. In seguito,  insieme al suo mentore, Bledsoe sarebbe andato a Zanesville, in Ohio, città natale del fisico Thomas Townsend Brown, pioniere delle ricerche sull’antigravità e al centro di documenti declassificati che lo collegano a esperimenti segreti per programmi militari. 

CHRIS BLEDSOE INTERVISTATO DA JESSE MICHELS

In Ohio, i due avrebbero recuperato un frammento di metallo anomalo, caduto dal cielo anni prima e custodito intatto per oltre un decennio. Taylor- riferisce sempre Bledsoe in questa intervista- avrebbe personalmente tagliato il metallo per poi distribuirne i pezzi tra ricercatori che conosciamo bene, come Tom DeLonge e Lue Elizondo, note figure nell’ambito delle indagini sui fenomeni UAP. Anche Hal Puthoff, scienziato coinvolto sia nel programma Stargate che in studi sui materiali recuperati da presunti incidenti UFO,  sarebbe stato al corrente della natura di questi frammenti, che circolano in una rete di laboratori segreti. Ma il mosaico si fa ancora più complesso: Taylor avrebbe rivelato a Bledsoe di aver aiutato la figlia di Townsend Brown nelle ricerche per il suo libro, raccontando episodi di incontri con esseri non umani e di informazioni condivise da presunte entità extraterrestri.

ANCHE LUE ELIZONDO AVREBBE COLLABORATO CON TIM TAYLOR

Ma non è ancora finita.  Bledsoe ha anche affermato che l’azienda di biomedicina per trattamenti rigenerativi e innovativi fondata da Tim Taylor- la Vivex Biologics, successivamente venduta per 88 milioni di dollari- sarebbe stata avviata a partire da questi materiali non umani: insomma, grazie a una tecnologia aliena.  Un altro elemento sconcertante di questa narrazione è poi la menzione di un gruppo segreto con base alle Bahamas, il cosiddetto Nassau Group, di cui avrebbe fatto parte proprio il fisico Thomas Townsend Brown , descritto come un’organizzazione impegnata in esperimenti di viaggio nel tempo, con protocolli di intervento per “aggiustare” problemi nella timeline, proprio come avviene nel film “The Adjustment Bureau” (“I guardiani del destino” in italiano).  L’ex ingegnere della NASA si sarebbe descritto, infatti, come un agente di una misteriosa società segreta che opera per conto di un’autorità superiore (Dio?) con il compito di influenzare gli eventi.

LA LOCANDINA DEL FILM “THE ADJUSTMENT BUREAU”

Insomma, una serie di rivelazioni che faranno inorridire gli scettici e gongolare i cosiddetti complottisti… Sono solo fantasie frutto della fervida immaginazione di Bledsoe? Oppure è un ingenuo che crede ad assurde fantasie altrui? Chissà. Curiosamente, però, Tim Taylor compare anche nelle storie di altri “super experiencer” e di personalità di spicco legate ad ambienti aerospaziali, dell’intelligence e del mondo accademico (come la stimata professoressa Diana Pasulka, docente di Storia delle Religioni, che ha collaborato con lui). Sembra una figura ricorrente e determinante, che funge quasi da catalizzatore ogni qual volta la scienza di frontiera incontra il misticismo, in un intreccio insolito tra extraterrestri e soprannaturale, lasciando una lunga scia di interrogativi aperti e di curiosità insoddisfatte. Sebbene le affermazioni di Chris Bledsoe attendano ancora riscontri indipendenti e verifiche approfondite, il suo caso merita sicuramente attenzione, con mente aperta e senza pregiudizi, in un mondo in cui il confine tra fantascienza e realtà si assottiglia sempre di più.

UNA DELLE RARISSIME FOTO DI TIM TAYLOR

E potremmo presto mettere Bledsoe alla prova. Da oltre un decennio, l’uomo dice di attendere con speranza l’arrivo del 2026 perché “La Signora” gli avrebbe annunciato per questo anno un evento straordinario per l’Umanità- a questo punto, ormai imminente. La frase, che sembra come una profezia di altri tempi, suona più o meno così: “Quando la stella rossa di Regolo si allineerà, poco prima dell’alba, allo sguardo della Sfinge, una nuova conoscenza verrà al mondo.” Il contattato non ne conosce esattamente il significato, né la data precisa: ha sempre affermato che questo “incontro celeste” avverrà in aprile, ma calcoli astronomici lo pongono invece in autunno. In ogni caso, dice, è certo che stia per avere luogo un profondo cambiamento a livello globale e che quella “nuova conoscenza” segnerà un vero spartiacque tra un prima e un dopo.

LA PROFEZIA DELLA “SIGNORA” RIGUARDA LA SFINGE E LA STELLA REGOLO

E ora ha un motivo in più per credere a quella profezia: il globo verde apparso sull’oceano lo scorso 15 dicembre a Wrightsville Beach, durante lo “State of the World Forum”, recante un possibile messaggio in codice. Chris Bledsoe ha postato sia il video in 4k, nel quale si vede la sfera luminosa ruotare su sè stessa, sia un fermo immagine nel quale si intravede una scritta che sembra 0350/0360 (letta da sinistra verso destra) oppure OSEO/OZEO/OLEO (se letta da destra verso sinistra e ribaltata). Un fenomeno ottico? Una manipolazione digitale? Per molti utenti del web e per la AI, si tratterebbe di un’immagine alterata, con la scritta aggiunta in seguito. Non per Peter Osborne, però, un artista che si è specializzato nel restauro e nel miglioramento di vecchi filmati, al quale si è rivolto Bledsoe. Dopo aver analizzato il video in formato originale, è sicuro che quei simboli- una serie di numeri, forse una data- si siano formati dall’interno del globo. «Questa informazione appare in 4 fotogrammi. Stanno comunicando in modi diversi rispetto alla telepatia e intendo mostrarlo quest’anno. Il 2026 sarà un anno da ricordare!”, ha scritto Bledsoe sui social, allegando le immagini (una originale, una con i contrasti accentuati). Per lui, dunque, sarebbe una forma di comunicazione, un messaggio ancora tutto da decifrare. 

A SINISTRA, IL FOTOGRAMMA ORIGINALE; A DESTRA, CON COLORI E CONTRASTI AUMENTATI

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