Gli Stati Uniti la vogliono, a tutti i costi. E probabilmente, la otterranno. Per Donald Trump, la Groenlandia rivestirebbe un’importanza strategica di grande rilevanza e ha rivendicato pubblicamente il diritto americano di prendersi quello che il tycoon ha spesso definito “un enorme blocco di ghiaccio”. «Avremo tutto ciò che vogliamo. Abbiamo delle trattative interessanti in corso”, ha dichiarato in un’intervista al New York Post. In particolare, gli Stati Uniti intendono acquisire la sovranità sulle aree della Groenlandia in cui sono presenti basi militari americane, assumendone il pieno controllo. Ma cosa rende la Groenlandia così cruciale per Trump?

Sui social media circolano spiegazioni alternative, prive di riscontri ufficiali ma di sicuro affascinanti. Uno di questi post, cancellato insieme all’account che lo aveva creato, sosteneva che un gigantesco UFO, lungo oltre 400 metri e dalla struttura simmetrica, giaccia sepolto sotto i ghiacci della Groenlandia. Il thread originale era stato pubblicato su Reddit ma è stato rimosso quasi subito e sembra essere scomparso dalla maggior parte dei forum. La coincidenza temporale con le trattative che coinvolgono la Groenlandia ha alimentato subito le speculazioni. Tra le fonti citate dal post, si menzionano immagini archiviate di Google Earth che avrebbero originariamente dato linfa a queste teorie. Ma ecco il testo scritto da una mano anonima, forse un insider di un’agenzia governativa o forse solo un mistificatore con molta fantasia…

«Uno degli UFO “archeologici” si trova in Groenlandia ed è troppo grande per essere caricato su una nave. A un certo punto (secondo la mia memoria, forse verso la fine degli Anni Cinquanta), attorno ad esso è stata costruita un’installazione su larga scala. So solo poco di questo caso specifico, ma l’edificio si trova più o meno al centro della Groenlandia, per lo più sotterraneo, e molto più lungo in direzione OvestNordOvest-EstSudEst che in direzione ortogonale. Ci sono stati alcuni anni in cui la sommità dell’edificio era visibile (su Google Earth), probabilmente a causa del riscaldamento interno e del sottile strato di ghiaccio sovrastante. Ma questo è avvenuto prima del 2010. Ne ho sentito parlare per la prima volta all’inizio di novembre del 2006. Le coordinate dell’installazione dovrebbero essere approssimativamente: 70°29’4.02″N 39 55’32.94W. Non ricordo di aver sentito nulla sulla forma dell’oggetto sottostante, ma presumo che non fosse né sferico né a forma di disco. Quello che ricordo è che aveva un vano piuttosto grande, quasi vuoto, che probabilmente conteneva materiale nucleare. Si suppone che fosse quasi vuoto quando è stato trovato, ma non ne sono del tutto sicuro.

È interessante che ci siano state altre installazioni sotterranee su larga scala create altrove in Groenlandia, vedi ad esempio il Progetto Iceworm. La dimensione lineare approssimativa dell’oggetto potrebbe essere stata simile (di un ordine di grandezza) al triangolo di Phoenix del 1997, ma la forma molto probabilmente non lo era. Probabilmente potrete leggere di più a riguardo se le testimonianze saranno rese pubbliche. Non confermato, ma presumibilmente c’erano anche molti corpi (circa 100) all’interno dell’oggetto, forse molti di più di tutti gli altri corpi messi insieme. E ciò ha giocato un ruolo importante nel respingere l’ipotesi extraterrestre a favore dell’ipotesi del viaggiatore nel tempo/antica civiltà. Due immagini probabilmente rilevanti sono: https://postimg.cc/BXWP514P (dovrebbero essere visibili su Google Earth con dati risalenti a circa la metà degli anni 2000).» La pagina al link indicato risulta tuttavia inesistente.

La fonte anonima cita il Progetto Iceworm, un programma segreto del Pentagono, sviluppato durante gli anni della Guerra Fredda per realizzare una rete di siti di lancio di missili nucleari a breve raggio sotto la calotta glaciale groenlandese. Dopo qualche anno di scavi, il progetto fu poi annullato nel 1966, ufficialmente a causa delle condizioni instabili del ghiaccio. Secondo documenti declassificati nel 1996, l’obiettivo finale del progetto era realizzare una serie di silos capaci di resistere al primo attacco sovietico e contrattaccare colpendo obiettivi russi. Come copertura dell’operazione, venne costruito Camp Century– ampiamente pubblicizzato come centro di ricerca scientifica mentre invece era una base militare. Chissà: magari il Progetto Iceworm è stato, a sua volta, solo un depistaggio per mascherare la costruzione di quella struttura di contenimento del gigantesco UFO… E una volta conclusi i lavori, a risultato ottenuto, sarebbe stata annunciata la sua cancellazione.

Proprio come quel post, eliminato dai social. A me è subito venuta in mente una puntata del programma “Reality Check” del giornalista Ross Coulthard (su News Nation), con l’intervista al podcaster danese Martin Kleist, testimone oculare di un clamoroso avvistamento UFO avvenuto proprio in Groenlandia: nel mezzo nel nulla (tutt’intorno c’è solo ghiaccio per almeno 100 km), il giovane ha ripreso un enorme globo di luce salire verso il cielo notturno. La sua apparizione, ha detto, era stata anticipata da flash luminosi. «So che sembra strano, ma si è creata una connessione a livello di coscienza. Io e i miei amici, qualche volta, guardando il cielo, solo per scherzo, abbiamo detto: “Se c’è davvero qualcosa di anomalo, dateci un segnale”. E le luci hanno risposto con un flash», ha rivelato. Il podcaster era sul posto per realizzare un documentario sulla base dei racconti dei pochissimi residenti (poche decine di persone) che vedono di continuo anomali oggetti luminosi emergere da dietro le montagne.

Insomma, a sorpresa, la gelida e remota Groenlandia si rivela un vero “hot spot” per la ricerca ufologica. Che sia proprio questo mistero a solleticare le mire espansionistiche yankee? Possibile che la base aerospaziale di Pituffik, gestita dagli Americani, con il compito di monitorare tutto ciò che si muove nell’atmosfera con sistemi di sorveglianza satellitare avanzati, non sappia di questo via-vai nei cieli del Polo Nord? Nel silenzio delle dichiarazioni ufficiali, mentre Trump rivendica il controllo assoluto sulle basi americane, la Groenlandia si trasforma così nel cuore di un enigma che tiene il mondo col fiato sospeso. Tra segreti archeologici, progetti militari top secret e inquietanti prospettive, questa sconfinata terra di ghiaccio resta avvolta da un’aura impenetrabile. Forse ciò che giace sotto la calotta artica ha davvero il potere di riscrivere la storia umana, o forse il suo destino sarà quello di rimanere nascosto, protetto da forze – note o ignote – che vegliano sui segreti più profondi dell’Artico.





