Tempi moderni: gli Ufo immortalati dall’Iphone
22 Settembre 2011
Il tempo sta per scadere…Nibiru si avvicina?
24 Settembre 2011

Più veloce della luce?

23 Settembre 2011

E’ nei titoli di  tutti i quotidiani, di tutti i siti online, di tutte le tv: i neutrini  sono più veloci della luce. Una notizia che potrebbe sconvolgere la Fisica moderna e anche la nostra realtà quotidiana. La scoperta, effettuata da un’equipe guidata dall’italiano Antonio Ereditato, risale a tre anni fa, ma solo ieri il professore Antonio Zichichi ha rotto il silenzio- e l’embargo- imposto dalla comunità scientifica internazionale  e bruciando i tempi l’ha rivelata alla stampa, prima dell’ annuncio ufficiale di Cern e Istituto Nazionale  Fisica Nucleare. Cos’è dunque successo? Un fascio di neutrini- particelle prive di carica elettrica ma dotate di massa infinitesimale, osservate per la prima volta solo nel 1956- “sparato” da Ginevra, sede del Cern,  al laboratorio del Gran Sasso è arrivato a destinazione prima di un raggio di luce: esattamente, con 60 nanasecondi di anticipo. L’esperimento (denominato “Opera”) ha sconcertato dapprima  gli stessi ricercatori, che lo hanno ripetuto per ben 3 volte. E ogni volta, con il medesimo risultato: i neutrini hanno viaggiato a più di 299.792,458 chilometri al secondo– limite invalicabile, invece, secondo la teoria della relatività di Albert Einstein. Per scrupolo, l’equipe ha anche ricontrollato tutti i calcoli per sei mesi. Gli scienziati hanno persino preso in considerazione che l’esito sorprendente potesse essere stato influenzato da fattori esterni, come la deriva dei continenti o il terremoto dell’Aquila (il Gran Sasso si trova a poca distanza ) . Niente. Dopo 15mila rilevazioni, si sono arresi. “Abbiamo provato a cercare tutte le possibili spiegazioni, volevamo trovare un errore, anche banale, e non ne abbiamo trovati – ha detto il professor Ereditato- A questo punto, siamo piuttosto certi dei nostri risultati, ma abbiamo bisogno che altri colleghi li confermino”. La reazione dei colleghi non si è fatta attendere, tra scetticismo ed estrema cautela. Ma se il fenomeno è reale, altri laboratori potranno riprodurlo e dimostrarlo, come gli scienziati dell’Infn auspicano e sperano. Se hanno ragione, però, se i calcoli sono esatti e se davvero queste particelle riescono a muoversi ad una velocità più elevata di quella della luce, tutto ciò cosa comporterebbe?  L’immenso e geniale lavoro di Albert Einstein verrebbe scardinato, buttato all’aria come  un castello di carte?  Il collega Luigi Bignami, giornalista scientifico, (https://sites.google.com/site/luigiscienza/) lo ha chiesto proprio al Professor Zichichi. Ecco la sua risposta: “Non cambia quello che gli esperimenti ci hanno mostrato da tanto tempo a questa parte, ma cambiano enormemente le estrapolazioni che abbiamo fatto osservando gli esperimenti. Una prima conseguenza di ciò sarebbe il fatto che verrebbe a tremare l’equazione E=mc2 e ci porterebbe più vicini all’esistenza del Supermondo. Questo vorrebbe dire che non siamo figli di uno spazio-tempo a 4 dimensioni, ma a 43 dimensioni, di cui una sola è dedicata al tempo. E allora questo darebbe fiato alla mia ricerca che da anni porto avanti per trovare i “neutralini” (si badi bene: non i neutrini che appartengono al mondo che conosciamo) che sarebbero le prime particelle del Supermondo. Ci sarebbero poi impatti notevoli sullo studio dei neutrini e della luce che ci arriva dalle stelle, in quanto i primi ci arriverebbero prima della luce stessa. E perché? Questo non lo sappiamo. Ovviamente tutto questo deve ancora essere sottoposto a riproducibilità. Ed è proprio per questo che abbiamo messo a punto tecniche di misura che rilevano i picosecondi, cioè miliardesimi di secondo”.   E scusate se è poco… Un Supermondo in cui la materia non risponde del tutto  alle regole della fisica previste per  il nostro mondo  e nel quale le nostre 4 dimensioni sono solo una delle varianti possibili. Un Supermondo   nel quale i viaggi del Tempo e  il teletrasporto(sostanzialmente negati dalle teorie einsteiniane)  non più delle mere utopie. Un Supermondo nel quale, in sostanza, ci stiamo affacciando solo ora e di cui realmente non conosciamo nulla.

 Da qui, al futuro, tutte le strade sono aperte.

CATEGORIA: 

TAGS: 

ARTICOLI CORRELATI

23 Giugno 2026

Come volano gli UFO? L’ipotesi italiana che sfida la fisica

Un'idea rivoluzionaria che potrebbe spiegare certe prestazioni di volo assurde: a proporla, il fisico Giorgio Fontana. Al centro della ricerca, il cosiddetto "motore a dineutroni", un sistema di propulsione per ora teorico che generebbe spinta senza carburante, senza emissioni di gas di scarico, senza campi elettromagnetici e senza tracce termiche. Proprio come fanno gli UFO...
25 Marzo 2026

Massimo Teodorani: «Le Luci di Hessdalen sono esseri viventi?»

È la domanda alla quale risponde, con un'ipotesi affascinante, il celebre astrofisico italiano. Sulla base di alcuni studi quantistici, Teodorani propone infatti che le sfere di plasma presenti nella vallata norvegese siano vita intelligente non biologica con una proto-coscienza, ovvero una forma minima di esperienza.