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Da Hessdalen a Malanga: il convegno di Firenze in “pillole”

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Non solo luci… A Hessdalen, la vallata norvegese famosa in tutto il mondo per le anomale manifestazioni luminose che sfidano ogni logica spiegazione, da decenni vengono anche visti e fotografati strani oggetti in cielo. Almeno fin dal 1980, quando un cacciatore all’improvviso vide tre strane ombre proiettate sul terreno: non appena si volse, vide tre dischi volanti sopra di lui che in un istante sparirono a velocità elevata. È questo il primo di una serie di avvistamenti, riportati dagli abitanti del posto, che il professor Erling Strand ha raccontato durante il 26esimo Summit di Ufologia del GAUS e il 13esimo Meeting Internazionale “Figli delle Stelle” che si sono svolti in contemporanea a Firenze domenica 9 novembre. Un evento sold-out, con la sala affollata da 220 partecipanti.

LA SALA AFFOLLATA DURANTE IL CONVEGNO

Lo stesso Strand, ingegnere elettronico, quand’era un giovane studente universitario, nel 1978,  vide passare sopra la sua testa un oggetto volante a forma di campana del tutto simile ai classici UFO di Adamski. Da lì è nato il suo interesse scientifico che lo ha spinto a organizzare spedizioni sul campo a Hessdalen, per cercare di decifrare l’enigma. La stessa curiosità lo ha portato in giro per il mondo, ovunque ci siano insoliti fenomeni luminosi. Ad esempio, in Arizona, dove ha vissuto l’esperienza più sorprendente, testimoniata da un video mostrato in sala. Durante un esperimento notturno, l’accademico ha percepito la presenza di una intensa energia che gli ha fatto letteralmente rizzare i capelli in testa e che una sensibile telecamera è riuscita a riprendere: la prima volta, una debole luce lo ha colpito di lato; la seconda,  è scesa dall’alto vicino a lui. Successivamente, nello stesso luogo e in pieno giorno, le strumentazioni hanno immortalato una sagoma umana trasparente. Il professore non ha esitato a dire di considerare quelle manifestazioni luminose una forma di comunicazione.

IL PROFESSORE NORVEGESE ERLING STRAND

Comunque, in quanto a luci misteriose dalla natura per ora incomprensibile, anche il nostro Paese è ben fornito. Lo ha dimostrato nella sua presentazione Nicola Tosi, fondatore di Project UAP-Italia finalizzato proprio allo studio di questa particolare fenomenologia luminosa. In particolare, con l’uso di speciali strumentazioni tecnologicamente avanzate sia per le riprese che per l’elaborazione dei dati raccolti, il ricercatore ha potuto osservare in varie circostanze la formazione di globi di luce tanto sull’Appennino emiliano (in particolare, sulla Pietra di Bismantova, una strana montagna tronca che ricorda nella sua forma la Devil’s Tower americana) quanto vicino al Pizzo Scalino, in Valmalenco. In entrambi i luoghi, le telecamere all’avanguardia di Nicola Tosi hanno visto queste sfere formarsi, fondersi con altre, separarsi di nuovo, cambiare colore in concomitanza con elevate emissioni elettromagnetiche. E le misurazioni della temperatura hanno fornito dati sconcertanti, indicando valori impossibili, superiori ai 6 mila gradi Kelvin…

ALCUNE DELLE LUCI FOTOGRAFATE DA NICOLA TOSI

Di Valmalenco ha parlato anche l’ingegnere Massimo Angelucci, presentando le testimonianze da lui raccolte sul posto: racconti di incontri ravvicinati con presunte entità non umane, alte e nere, che sembravano “scivolare” sul terreno, come silicone, riferiti da diverse persone che vivono o lavorano tra quelle montagne. In più, Angelucci ha presentato la nascita di una nuova realtà: FREE, sigla che sta per Federazione Ricerca Entità Extraumane, composta da gruppi, associazioni e ricercatori indipendenti allo scopo di unire le forze verso obiettivi comuni e di coordinare il lavoro di indagine su questi fenomeni. Una tematica che sta trovando sempre più seguito e che sarà uno degli argomenti al centro di un nuovo progetto editoriale presentato nel corso dell’evento di Firenze, ovvero Oltre la Terra.

MASSIMO ANGELUCCI, PRESIDENTE DI FREE.

La piattaforma digitale si occuperà di tutto quello che il mainstream evita con cura: ufologia, ovviamente, ma anche civiltà antiche, vita dopo la morte, crescita spirituale, coscienza, yoga, medicina alternativa, longevità e così  via. A illustrare l’ambizioso programma di OLT,  gli obiettivi di mercato e le produzioni in corso è stato l’imprenditore Simone Ranucci Brandimarte, Presidente del Gruppo DigiTouch leader nel settore della digitalizzazione aziendale. Un’altra iniziativa innovativa è stata poi proposta da Andrea Varisco, Giampaola Canil e Renzo Tomasella, ovvero UNI-Alert, un servizio disponibile su Telegram, gratuito e aperto a tutti, per segnalare in tempo reale gli avvistamenti, monitorare a livello regionale il fenomeno, condividere immagini e informazioni, ricevere il parere degli esperti, individuare gli hot-spot sul territorio nazionale e tanto altro. 

SIMONE RANUCCI PRESENTA “OLTRE LA TERRA”

Da Bruxelles, in collegamento live, è poi intervenuto l’ingegnere aerospaziale Andrea Lani, nelle vesti apparentemente antitetiche di uomo di scienza ed experiencer. Per il pubblico di Firenze, ha ripercorso le sue interazioni con una realtà ai più sconosciuta fatta non solo di avvistamenti e incontri ravvicinati (di cui ha mostrato varie immagini), ma anche di sincronicità, non linearità del tempo, telepatia e connessioni a livello di coscienza con entità non umane. Situazioni di certo non ordinarie, che il dottor Lani crede di aver iniziato ad oggettivare attraverso l’utilizzo di strumenti come la risonanza magnetica, l’EEG,  le telecamere iperspettrali. E ha fatto sua una frase attribuita al grande inventore Nikola Tesla:«Il giorno in cui la scienza inizierà a studiare i fenomeni non fisici, farà più progressi in un decennio che in tutti i secoli precedenti».

ANDREA LANI SI È COLLEGATO DA REMOTO

Un momento molto intenso lo ha regalato Alessandra Sambrotta, contattata e divulgatrice spirituale, che ha aperto il suo cuore al pubblico condividendo le sue incredibili esperienze di vita- da bambina e da donna adulta. In particolare, il contatto con Esseri di Luce che avrebbe incontrato durante un viaggio in Argentina, nella montagna sacra chiamata Cerro Uritorco, nella quale si celerebbe una città aliena interdimensionale chiamata ERKS, sigla che sta per “Encuentros de los Remanentes del Kosmo Sideral”. E in qualità di portavoce di Erks, Alessandra ha parlato della profezia legata alla Fine dei Tempi e al prelevamento dei Giusti- ovvero, di coloro che nella vita quotidiana scelgono di servire la Luce. Secondo la ricercatrice, stiamo già vivendo questa fase di passaggio e trasformazione che culminerà nel 2026/2027.

LA RICERCATRICE ALESSANDRA SAMBROTTA HA PARLATO DELLA SUA ESPERIENZA IN ARGENTINA

Con il mio intervento, ho invece fatto un salto nel passato, fino al 1966, per rivisitare un caso molto noto negli Stati Uniti, soprattutto per le conseguenze che ebbe a livello politico. Si tratta dell’ ondata UFO che investì il Michigan con una serie di avvistamenti clamorosi, testimoniati da decine di persone (inclusi molti agenti di polizia) eppure archiviati frettolosamente dal consulente del Progetto Blue Book, il dottor Hynek, come fenomeni prodotti da autocombustione di gas di palude. Ma a distanza di quasi sessant’anni, lo scrittore Ray Szymanski ha portato all’attenzione del pubblico la testimonianza inedita di un ex pilota militare- il colonnello Gary Carroll- che ha ammesso di aver inseguito per un’ora e mezza un UFO nei cieli del Michigan nel 1966. E si trattava – ha assicurato- di un oggetto reale, agganciato dal radar, con prestazioni di volo assurde per quell’epoca e anche ai giorni nostri. Quindi, l’Aeronautica Militare aveva mentito. Questa menzogna americana è al centro del libro “Swamp gas my ass”, che nella versione italiana da me curata (presto disponibile online) si intitola proprio “American Lie”.

LA COPERTINA DI “AMERICAN LIE”

Un altro caso storico è stato poi raccontato dall’ufologo ecuadoriano Jaime Rodriguez, in collegamento streaming da Quito. È una storia che Rodriguez ha personalmente indagato, intervistando i testimoni ancora viventi e i figli di chi è scomparso, e riguarda un misterioso personaggio che nella metà degli Anni Settanta si presentò all’ambasciata ecuadoriana in Perù chiedendo di parlare con l’ambasciatore. Si presentò dicendo di chiamarsi “Comandante Banjhu” e di essere un Alieno. Ai presenti, sbalorditi, mostrò persino il suo disco volante argentato che se ne stava sospeso sopra l’edificio. L’individuo- dai classici connotati nordici- rimase in contatto con alcuni membri del personale diplomatico per circa sei mesi, prima di scomparire. Avrebbe anche anticipato fatti ed eventi verificatisi successivamente come aveva predetto. Uno strano caso- secondo l’ufologo sudamericano- di diplomazia extraterrestre…

IN COLLEGAMENTO DALL’ECUADOR, JAIME RODROGUEZ. AL TAVOLO, MARCO BALDINI E ALESSANDRA SAMBROTTA

A chiudere in bellezza la giornata è stato il professor Corrado Malanga, uno dei nomi più noti a livello mondiale, anche per il suo recente coinvolgimento in scoperte archeologiche molto dibattute che hanno avuto una grande eco internazionale. Al summit Malanga si è però concentrato sull’ ufologia, facendolo- come sempre- con l’abilità oratoria e la spiccata vis polemica che lo contraddistingue, riprendendo le sue ben note teorie sulla coscienza duale, sull’universo olografico, sul rapporto che lega anima, ET e abduction e tracciando la storia della ricerca alternativa di casa nostra, senza lesinare aspre critiche e accuse dirette proprio come il titolo del suo intervento “L’ufologia italiana tra alieni e alienati: ieri, oggi e domani” faceva presagire. Ma ha aperto anche alla speranza, dicendosi fiducioso che le cose possano presto cambiare nel panorama ufologico nazionale grazie a nuovi approcci di ricerca e nuove idee.

IL PROFESSOR CORRADO MALANGA CON ISABELLA DALLA VECCHIA

P.S. : Dopo la pubblicazione del video con l’intervento integrale di Corrado Malanga durante il convegno di Firenze, ho ricevuto vari messaggi privati da parte di amici e lettori che mi hanno chiesto: ma tu condividi quello che ha detto? La mia risposta è: no, non lo condivido né nei toni che nei contenuti. Fermo restando il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero, ci sono regole- a partire dal rispetto per gli altri- che non dovrebbero mai essere infrante. Derisione, sfottò, attacchi personali- soprattutto in assenza dei diretti interessati, impossibilitati a replicare- sono scorrettezze da evitare. Questo, per quanto riguarda i toni. In merito ai contenuti, lascio a ognuno le proprie opinioni. Per quello che mi riguarda, diffido dei detentori di verità assolute.

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