Nessun segreto, per lui. Il presidente Donald Trump sarebbe stato “pienamente informato” su ciò che il governo degli Stati Uniti, per decenni, ha tenuto celato sugli UFO e sulla vita aliena presente sul nostro pianeta, e potrebbe presto condividere in pubblico queste scottanti rivelazioni. Ad affermarlo, in diretta tv su canali molto seguiti in America, sono due vecchie conoscenze. Il primo è l’informatore David Grusch, ex maggiore dell’Aeronautica Militare ed ex componente della Task Force sugli UAP per conto del National Reconnaissance Office (un’agenzia di intelligence militare) e attualmente consulente del Congresso sulla medesima tematica. Il secondo è il giornalista Michael Shellenberger, il primo ad aver portato all’attenzione del pubblico il programma segreto Immaculate Constellation.

Grusch aveva deciso di rivelare tutto quello che aveva scoperto rivolgendosi all’Ispettore Generale per i Servizi Segreti, che aveva preso molto seriamente le sue dichiarazioni. In seguito, nel 2023, il whistleblower si era mostrato-per la prima volta- in tv, ospite del giornalista Ross Coulthard, raccontando di velivoli non umani precipitati e recuperati, di retro-ingegneria, di “resti biologici” all’interno dei rottami. Versioni che ha ribadito, in seguito, in altre interviste, nonostante le minacce fisiche e gli atti intimidatori da parte di singoli e di gruppi (i nomi non sono mai stati fatti pubblicamente) per costringerlo al silenzio. Pressioni iniziate sotto la precedente amministrazione Biden e tuttora in corso, come ha di recente confermato anche la deputata Anna Paulina Luna, che hanno indotto Grusch a richiedere protezione legale per tutelare la sua sicurezza sia a livello personale che professionale.
In questo suo ultimo intervento televisivo a Fox News, l’ex agente segreto ha fatto un passo in avanti rispetto alle precedenti affermazioni. Ha infatti assicurato che molte persone dell’attuale amministrazione sono pienamente informate su diversi aspetti classificati relativi agli oggetti volanti non identificati: «I membri del governo sono ben consapevoli di questa realtà. Certamente, l’attuale presidente è molto competente in materia. Potrebbe diventare il leader più influente nella storia mondiale, rivelando pubblicamente ciò che l’America ha tenuto nascosto finora», ha detto. Grusch sostiene che Donald Trump ha ricevuto briefing riservati non solo sui mezzi precipitati e i resti non umani, ma anche sulle presunte origini di queste entità e sulle loro intenzioni, citando l’esistenza di varie razze aliene e casi di incroci genetici con gli esseri umani.

Durante il suo incarico nella Task Force sugli UAP, David Grusch avrebbe avuto accesso diretto a rapporti, dati e fotografie riguardanti queste presunte entità non umane e le informazioni sarebbero poi state presentate anche a Donald Trump durante il suo primo mandato (tra il 2016 e il 2020). Per quanto riguarda le operazioni di ingegneria inversa per ricavare informazioni tecnologiche, tali attività verrebbero gestite tramite comparti governativi di cui non solo l’opinione pubblica, ma neppure il Congresso sarebbe al corrente. Vale a dire, programmi super segreti, ad accesso ristretto, in corso da decenni e sottratti al controllo del parlamento americano.
Ora, come detto, l’informatore lavora per il Congresso. A chiamarlo, è stato il deputato Eric Burlison, componente della commissione incaricata di declassificare i segreti federali (dall’omicidio di John Kennedy agli UFO). E proprio lui, nei mesi scorsi, ha pubblicamente confermato informazioni a dir poco incredibili ricevute da Grusch. Il politico ha infatti parlato di almeno 4 quattro specie aliene conosciute, tra cui i cosiddetti “Nordici”, descritti come simili agli umani, con pelle chiara e capelli biondi. «Lui mi ha detto che i Nordici sono di qualche centinaio di anni più avanti di noi, anche se non sono super avanzati, e che nel mondo esistono anche degli ibridi umani-alieni, ma non mi ha spiegato come si riconoscono», ha detto Burlison durante un’intervista a X Space.

Invece, sempre stando alle confidenze ricevute dal suo collaboratore, i “Grigi”- di bassa statura, con la pelle grigia e gli occhi neri molto grandi, migliaia di anni più evoluti dell’umanità- sarebbero in grado di manipolare la realtà con la mente e sono loro i velivoli che vediamo sfidare le leggi della fisica. Quali sarebbero le intenzioni di questi visitatori non umani? A questa domanda del giornalista di Fox News, Grusch ha risposto in modo un po’ sfuggente: «Gli Stati Uniti hanno assistito a varie attività eterogenee. Non riusciamo a comprendere appieno l’intento di alcuni esseri senzienti e il motivo per cui ci stanno visitando. Potrebbe essere perché abbiamo materiale genetico interessante sulla Terra? Per loro siamo un’attrazione turistica alla Jurassic Park. Potrebbero esserci una miriade di ragioni».

A dar manforte alle affermazioni del whistleblower si è aggiunto, qualche giorno fa, il giornalista Michael Shellenberger durante un’intervista con l’emittente NewsNation. Shellenberger ha citato una fonte anonima molto vicina al Segretario di Stato Marco Rubio: secondo questo funzionario, il suo capo ritiene che il governo abbia consegnato gli UFO precipitati ad appaltatori militari privati allo scopo di ricavare informazioni utili per nuove scoperte tecnologiche e sarebbero molto più informati su questi velivoli rispetto alle agenzie governative. Il consigliere ha detto al giornalista che «gli Stati Uniti si stanno dirigendo verso una massiccia opera di divulgazione».

Già da senatore repubblicano della Florida, ai tempi di Biden, quand’era alla guida della Commissione sull’Intelligence, Marco Rubio aveva richiesto a gran voce maggiore trasparenza sulla questione, sostenendo gli emendamenti per rendere pubblici i documenti sugli UFO e invocando protezione per coloro che decidevano di rompere la consegna del silenzio. Ma adesso è uno degli uomini politici più in vista e più potenti del momento: come segretario di Stato, è a capo degli Esteri ma ha anche ottenuto, ad interim, la carica di Consigliere per la Sicurezza Nazionale. Quindi, non può non essere al corrente di tutte le informazioni relative agli UAP- definiti da sempre di rilevanza per la sicurezza nazionale.

Non solo: il Segretario di Stato è anche uno dei principali protagonisti del documentario “The Age of Disclosure” diretto da Dan Farah, che affronta “un insabbiamento durato 80 anni sull’esistenza di forme di vita intelligenti non umane”. Con lui, ci sono tutti i nomi celebri di questi ultimi anni di disclosure– dalla voce narrante Lue Elizondo al fisico Erik Davis, dall’ ex agente segreto Jay Stratton al contrammiraglio in pensione Tim Gallaudet, dal dottor Garry Nolan all’ex sottosegretario all’Intelligence Chris Mellon e molti altri. Le riprese risalgono al 2023, è vero, ma Rubio è comunque il funzionario di più alto rango ad aver chiesto pubblicamente delle risposte e ad aver espresso la sua preoccupazione per l’atteggiamento sugli UFO da parte del governo degli Stati Uniti. Ora, nella sua attuale posizione apicale, sembra nella condizione di fare lui le domande e di dettare le regole.

Fino a oggi, gli inquilini della Casa Bianca, il Pentagono, le varie agenzie di Intelligence, persino la NASA hanno sempre negato qualsiasi contatto tra gli esseri umani e forme di vita aliene o il recupero di tecnologia extraterrestre. Nessuna prova fisica è mai stata presentata pubblicamente a sostegno delle storie raccontate da scienziati, militari, appaltatori che nel corso degli anni hanno garantito di aver interagito con esseri provenienti da altri mondi o dimensioni. Perché mai dovrebbe farlo, ora, Donald Trump? È lo stesso presidente che prima di essere eletto prometteva totale disponibilità a declassificare i file sugli UFO e che poi ha archiviato il grande mistero dei “droni del New Jersey” come “roba nostra”– non si sa bene di chi, visto che i vertici militari e la Federal Aviation Administration hanno negato di conoscerne la provenienza.

Eppure, il POTUS (President Of The United States), l’acronimo spesso usato negli USA, potrebbe decidere di fare questo passo. Potrebbe farlo perché spinto dalla sua sconfinata ambizione– per entrare nella Storia come leader più influente di sempre. Oppure, perché sottoposto a pressioni mediatiche, come pensano il regista di “The Age of Disclosure”, il giornalista Ross Coulthard e il collega Shellenberger che ha dichiarato: «Presto, gli verrà chiesto cosa ne sa in proposito, verrà bombardato sugli UFO come è successo sui file di Jeffrey Epstein. La gente non lascerà perdere, le persone vogliono davvero delle risposte, le ipotesi diventano noiose quando sappiamo che chi comanda conosce cosa sta accadendo».
Insomma, queste ultime settimane di indiscrezioni, illazioni, rivelazioni hanno dato alla questione disclosure una rilevanza senza precedenti, sia a livello politico che mediatico. Un segnale di quanto stia diventando urgente ottenere una risposta chiara è rappresentato dalla fluttuazione delle scommesse su Polymarket, una piattaforma che consente di puntare denaro su eventi futuri. Ebbene, il 7 dicembre 2025 le probabilità di una conferma ufficiale dell’esistenza degli alieni sono schizzate all’81%, con un volume di transazioni che ha superato i 233.000 dollari e prezzi delle azioni tra 76 e 77 centesimi. L’impennata sarebbe stata causata da ingenti acquisti da parte di un singolo trader che ha innescato poi una ondata di fiducia tra gli altri partecipanti. Le regole della piattaforma prevedono, però, che solo una comunicazione governativa ufficiale, oppure un’inchiesta giornalistica di comprovata autorevolezza, possano decretare la vincita delle scommesse. Ma Trump parlerà?





