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Varginha, la “Roswell brasiliana”

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20 gennaio 1996: a Varginha, nello stato di Minas Gerais, in Brasile, tre ragazze si imbattono in qualcosa o qualcuno che non avrebbero mai più dimenticato. Rannicchiata tra l’erba, vedono una creatura sconosciuta, piccola, di colore marrone: la testa è grande, con tre protuberanze; gli occhi rossi; la pelle lucida, oleosa. Nel suo sguardo percepiscono dolore, paura. Ma anche loro si spaventano a morte e scappano via, verso casa, a dare l’allarme. Subito dopo, la città viene presidiata da polizia ed esercito, le strade vengono chiuse e scatta una gigantesca “caccia all’uomo” che si conclude con la cattura di quello strano essere.

LE TRE TESTIMONI OCULARI NEL 1996

20 gennaio 2026: a Washington, nella capitale degli Stati Uniti, presso il Circolo Nazionale della Stampa, si svolge una conferenza promossa dal regista americano James Fox, autore del documentario “Moment of Contact: the Roswell of Brazil”. Davanti a un folto pubblico seduto in sala e a migliaia di persone collegate in diretta da tutto il mondo, Fox illustra i fatti e presenta i testimoni oculari, inclusi alcuni rimasti finora nell’ombra. Come il dottor Italo Venturelli, neurochirurgo con 46 anni di esperienza alle spalle, che per la prima volta ammette di essere stato chiamato per dare un parere medico su un paziente che “non era un essere di questo pianeta” e che sembrava dotato di un’intelligenza superiore a quella umana.

IL REGISTA JAMES FOX DURANTE LA CONFERENZHA STAMPA A WASHINGTON

A trent’anni esatti da quegli eventi, il Caso Varginha – noto solo tra gli appassionati di misteri e vita extraterrestre – diventa dunque un caso internazionale. Alla conferenza stampa era presente anche un colonnello in pensione dell’USAF, Fred Claussen, che senza giri di parole ha affermato che in quei giorni un cargo militare speciale, senza autorizzazione al volo da parte del governo di Brasilia, atterrò nell’ aeroporto di Campinas e ripartì poco dopo con un carico sconosciuto in direzione degli Stati Uniti. Forse erano proprio i rottami di un velivolo non umano precipitato il 13 gennaio e quel che rimaneva dell’equipaggio. Secondo Claussem, quell’operazione top secret dee aver coinvolto tra i 30 e i 40 militari americani. A loro ha rivolto un appello accorato: fatevi avanti, è il momento di parlare.

LA LOCANDINA DEL DOCUMENTARIO SUL CASO VARGINHA

Questo è stato il senso dell’intera conferenza stampa, che ha visto la partecipazione anche di un parlamentare brasiliano e del deputato statunitense Eric Burlison: è arrivata l’ora di sapere la verità, tutta la verità. James Fox ha autorizzato il libero uso delle sue interviste, perché vuole che questa vicenda giunga finalmente all’opinione pubblica di tutto il mondo allo scopo di esercitare sempre più pressione sui governi. E proprio al Caso Varginha è dedicata la nuova puntata delle interviste di Extremamente. Oltre alle dichiarazioni giurate di alcuni dei principali testimoni oculari, in questa prima parte trovate anche il commento di Pietro Marchetti, presidente del GAUS, che ha appena tradotto in italiano il libro “L’Incidente di Varginha”, scritto dall’ufologo brasiliano Vitorio Pacaccini, il primo a ricostruire nel dettaglio questa complessa vicenda accaduta in Brasile con l’ingombrante presenza degli Stati Uniti.

UNA RICOSTRUZIONE ARTISTICA DELLA CREATURA VISTA A VARGINHA

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