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Il Sole sta cambiando. “È alla fine di un ciclo”

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Non ci sono più le mezze stagioni e anche il sole non è più quello di una volta… Non è il solito luogo comune, ma un grido d’allarme lanciato dagli scienziati. La stella che ci illumina, che ci scalda, che ci dà la vita sta cambiando– e molto rapidamente per giunta. Le sue mutazioni avranno presto effetti diretti sul nostro pianeta.

UN' EMISSIONE DI MASSA CORONALE DAL SOLE

I cambiamenti climatici del Sole infatti potrebbero lasciare la Terra in balia di violente tempeste solari e soprattutto di pericolose emissioni di raggi cosmici. Il campo magnetico che circonda l’astro infatti è destinato a scemare nei prossimi anni. La prima conseguenza  sarà una riduzione del numero delle macchie solari ( il che potrebbe comportare un sostanziale calo del calore emesso ed un’alterazione nel clima terrestre) e insieme delle tempeste solari, che saranno sì meno numerose, ma molto più forti e dannose.

Gli studi presentati all’ultimo Meeting Nazionale di Astronomia che si è svolto a Manchester, in Gran Bretagna, dipingono un quadro molto poco confortante del futuro prossimo venturo. E in questo caso, i Maya e le loro profezie non c’entrano. A parlare sono i dati raccolti dagli scienziati ed elaborati da un giovane ricercatore dell’Università di Reading.

Nella sua relazione, Luke Barnard  è partito da quello che è definito in astrofisica il “Grand Solar Maximum ” o GSM ( “grande massimo solare”), ovvero un inusuale periodo di attività superintensa. Analizzando gli isotopi nei ghiacci perenni dei poli e i cerchi degli alberi secolari, gli studi hanno appurato  che negli ultimi 9300 anni il Sole ha già attraversato 24 volte questa fase “esplosiva”.

I RAGGI COSMICI POSSONO ESSERE PERICOLOSI

L’ultimo ciclo,  quello attuale, è praticamente coinciso con l’inizio dell’era spaziale e tra poco terminerà. Sembrerebbe una buona notizia, se non fosse per quello che accadrà in seguito. Attenuandosi il campo magnetico della nostra stella, la Terra risulterà più esposta ai raggi cosmici.

Saremo più vulnerabili, dunque. I primi a farne le spese saranno gli astronauti. Gli equipaggi delle navette spaziali rischieranno danni cellulari, nonostante gli schermi e le tute pensati apposta per proteggerli: non basteranno più. Ci potrebbero essere seri problemi anche per chi vola ad alta quota: piloti, steward ed hostess per primi, ma anche i “frequent flyer”.

Lo scenario profilato  da Luke Barnard vede infatti un aumento cospicuo delle radiazioni cosmiche di almeno una volta e mezza il livello attuale nonchè l’intensificarsi  delle eruzioni solari, che saranno tra le più violente degli ultimi cento anni. Oltre ad essere un pericoloso fattore cancerogeno ( favorisce il tumore della pelle), questo incremento delle emissioni solari e dei raggi cosmici influirà sulle strumentazioni elettroniche dalle quali la nostra società ormai è completamente dipendente.

I PIU' ESPOSTI AI RAGGI COSMICI, GLI EQUIPAGGI NELLO SPAZIO

“La nostra ricerca dimostra che questi problemi  peggioreranno nei prossimi dieci anni“- dice il ricercatore. “I nostri ingegneri dovranno darsi molto da fare per cercare di mitigare l’impatto di questi effetti. Altrimenti rischiamo di trovarci impreparati.”

FRANCESCO OTTRIA

 

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